lunedì, maggio 24, 2004
polizia buona?

ho sempre condannato chi generalizzava una qualsiasi categoria umana, ma anch'io da buon incoerente, giudicavo male le forze dell' ordine in genere, ma a volte accadono cose che possono cambiare quel che pensi.

scenario: casa di vips locali aperta a chiunque causa festa di compleanno. sfruttando le mie capacità infiltratorie, sono riuscito a non perdermi questo fantastico appuntamento mondano e sopratutto vino bianco, rosso, fave, pecorino, mazzafegato, porchetta tutto fatto in casa ( delizia perpetua del mio palato). ovviamente era tutto gratis, ovviamente ho gli occhi più grandi dello stomaco ed evidentemente un cervello da dodicenne.

era da tanto che non barcollavo per tutto quello che avevo bevuto, malauguratamente sabato sera ero ubriaco zuppo, volutamente ero da solo in macchina e la distanza da coprire per giungere alla casa base era di una decina di km di strade tortuose..

per farla breve, prima di giungere nella grande città, ho girato su una strada sterrata, ho lasciato l' auto in posizione poco consona e ho vomitato tutto quel che avevo in corpo ( e garantisco che è brutto buttare fuori tutto quel ben di dio). ormai ero vuoto, l' alcool non era più nel mio corpo, così decisi di appoggiarmi sul volante 5 minuti per riprendermi del tutto....erano le 12.55.....
....
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toc toc
(poliziotti con mi illuminano con la torcia elettrica)
-pol- tutto bene la dentro?
-pol- no... sa è che lei ostruisce il passaggio.... dove è stato?
-io- sono stato ad una festa di compleanno, poi avevo sonno e mi sono appisolato un attimo....
-pol- ora sta bene.... è ancora ubriaco?
-io- non ero ubriaco è che ho avuto una settimana difficile e oggi mi ero rilassato... forse troppo ( sorriso a 59 denti di bentyana memoria) eh eh
guardo l' ora... 2.45.... cazzo ho dormito sul volante per due ore!!
-pol- vebbene, sposti la macchina e ci dia i documenti.
...
fiumi di pensieri very negative si dimenavano in me.... quanti punti mi tolgono, quanto dovrò stare senza patente, sarò marchiato a fuoco in eterno....
auto spostata, mi avvicino al poliziotto che compilava moduli coi miei dati.. breve silenzio
-pol- vada vada, che lei è un bravo ragazzo, però mi vada subito a casa occhei?
-io- si si si grazie mille, scusate il disturbo e buon lavoro! ( questa me l' ha insegnata il benty eheh)
...
due soli pensieri: ma quei ragazzi che non passavano per la stradina non mi potevano svegliare invece di chiamare la polizia? o forse c'hanno provato e hanno pensato che ero morto... ma soprattutto cosa intendeva il poliziotto quando m' ha detto che ero un bravo ragazzo?
-che ho la faccia da bravo ragazzo?
-che non c'aveva voglia di infierire?
-o che sa tutto di me ed è passato sopra sta cazzatella?

comunque sia, l'ho scampata ( probabilmente non mi potevano dire niente perchè ero fermo ) ma il terrore che in una realtà così piccola sappiano tutto di me, mi potrebbe portare a cambiare stile di vita....

ma alla fine anche sti cazzi, in fin dei conti sono veramente un bravo ragasso ;)

un plauso quindi alle forze dell' ordine che in un modo o nell' altro si sono dimostrati buoni nei miei riguardi... ma da quando è andato via il benty, non hanno un cazzo da fare ;)))

see ya
postato da: mcnamara alle ore 15:57 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, maggio 20, 2004
..."La facoltà di non sentire
La possibilità di non guardare
Il buon senso la logica i fatti le opinioni
Le raccomandazioni
Occorre essere attenti per essere padroni
Di se stessi occorre essere attenti..."





postato da: mcnamara alle ore 08:22 | Permalink | commenti
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giovedì, maggio 20, 2004
..."La facoltà di non sentire
La possibilità di non guardare
Il buon senso la logica i fatti le opinioni
Le raccomandazioni
Occorre essere attenti per essere padroni
Di se stessi occorre essere attenti..."





postato da: mcnamara alle ore 08:21 | Permalink | commenti
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mercoledì, maggio 19, 2004

buone notizie finalmente

compare su repubblica.it una bella notizia del versante energetico.
qualcosa che può farci sperare in un futuro migliore.

archimede



postato da: mcnamara alle ore 11:23 | Permalink | commenti
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martedì, maggio 18, 2004
mio cognato mio cognato

non mi capita spesso
di solito ne rifuggo
incontri persone di un certo livello
che viaggiano su binari differenti dai tuoi
ma anche no alla fine
c'è feeling, c'è rispetto e se vado a guardare bene c'è anche molto affetto
i dubbi riguardano tanti aspetti del futuro, perchè l' unica cosa che posso fare è sperare, del futuro non v'è certezza.
non mi dispiacerebbe un giorno non molto lontano condividere un po' di vita con mia sorella e mio cognato, magari proprio in quella bologna che mi rapisce ogni volta che la osservo.
giusto per concedermi quel periodo di vita pseudo universitaria che mi è un po' mancata. e perchè penso di meritarmelo cazzo!

al di la delle golosità comuni, al di la del piacere che si prova entrambi nell' arte dello sparar cazzate, ci sto bene con questo strano ragazzo.

postato da: mcnamara alle ore 12:10 | Permalink | commenti (1)
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martedì, maggio 18, 2004
il mestiere del futuro

l' ho visto un paio di giorni fa su mediaset in un orario prestigioso, un uomo con occhi magnetici che su uno sfondo rilassante e naturale, con ampi gesti delle mani, svolgeva il suo difficile lavoro.

mamma, mamma, da grande farò l' opinionista!!!!

avrei dovuto frequentare l' ITOS (Istituto Tecnico Opinionistico Statale), seguire il corso di laurea di opinionismo e fare un master , per poter ambire a una professione del genere.

perchè in fin dei conti non tutti hanno le proprie opinioni, e fa comodo avere qualcuno di fidato e assolutamente obiettivo che ci fa dono delle sue opinioni..... perchè in fondo è più facile prendere le opinioni altrui piuttosto che costruirsi le proprie.
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ma questa è solo la mia opinione ;)
postato da: mcnamara alle ore 11:21 | Permalink | commenti
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lunedì, maggio 17, 2004
domenica in chiesa

piccola soddisfazione domenicale. ero in tenuta ufficiale presso il sacro cuore per la comunione di mia cuggggina mia cuggggina. stanco della ressa nelle parti terminali della chiesa, mi rifugiai nell' ingresso dove non ero del tutto punibile dall' opinione familare in quanto tecnicamente, ancora in chiesa. quando ormai ero rassegnato all' ennesima presenza forzata in luogo sacro, vidi mio zio uscire dall' edificio... parliamo di una persona colta, che ha lavorato in marina da sempre e dotato di un' intelligenza non comune. uscendo mi guarda e mi dice a mezza bocca:' certo che se seguissimo la logica...' ed io prontamente ' non ci dovrebbe essere alcun dio!'.
tensione alleviata, uscita dalla chiesa immediata e godimento totale per il non sentirmi il solo a pansarla in un certo modo. la verità è che io non so se esiste un dio, ma di sicuro se è buono e ci vuole bene ( cosa da dimostrare ), farebbe di tutto per evitare le guerre tra religioni che per definizione stessa , sono assurde.
se io fossi nato su un' isola deserta, avrei lodato il sole e la luna o avrei sacrificato noci di cocco in onore delle mie divinità.
magari invece è proprio il dio cattolico cristiano quello vero, e magari ha veramente mandato suo figlio per salvarci.... 2000 anni fa.... ma se l' avesse fatto, avrebbe dovuto mandare tutta la famiglia per aggiustare il tiro .
ora vado a lodare il dio pallone giocando a calcetto sotto un bel sole primaverile. maio
postato da: mcnamara alle ore 18:58 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, maggio 14, 2004

villaggio 2.0

praticamente si tratterebbe di mettersi a tavolino ed individuare le necessità primarie di una comunità e trovare il modo per poterle auto produrre.
esempio: energia, una comunità qualsivoglia, usa ed abusa di energia, ne 'dipende' di fatto dal gestore nazionale dell' energia. soluzione: usare l' energia al minimo indispensabile e trovare la maniera (magari con pannelli fotovoltaici o generatori ad energia eolica) di produrla per non dipendere dall' ente nazionale.
secondo esempio : alimentazione, un qualsiasi essere umano si ciba, ma in una civiltà 'progredita' come la nostra ( ammesso e non concesso che questo sia un bene) io non coltivo il pomodoro, pago qualcuno perchè lo coltivi ( anzi pago un sacco di gente per avere il mio maledetto pomodoro sulla tavola).
per non eccedere in idealismi, si potrebbe concepire un acquisto di beni, non unitario, ma comunitario ( es: ogniuno di noi consuma un litro di latte e mezzo pacco di biscotti al giorno, la comunità acquisterà in massa latte e biscotti).
terzo esempio: riscaldamento. provato ormai che il metano ti da una mano, ma te la ficca nel culo ( dovrebbe essere più inquinante del gasolio per riscaldamento stando alle ultime indiscrezioni), si potrebbe concepire un riscaldamento ecologico ( magari ad olio di semi di mais) , che funziona in strutture che non disperdano calore ( le case in legno sono le migliori in tal senso).
una tra le cose più difficili da realizzare, sarebbero i contatti con il resto del mondo, nel senso che anche in una comunità del genere, si dovrebbe cercare una o più attività che generino soldi ( magari qualcosa nel sociale, ci sono idee per la pet terapy o la musicoterapia o centri d' insegnamento per recitare, cantare, fare la carta a mano, fare indumenti).... magari qualche sovvenzione europea... non so.
fondamentalmente si tratterebbe di iniziare a vivere in maniera differente tutto quello che ci circonda, ricalcolando le nostre necessità ( se sono veramente tali) in funzione di una comunità, si tratterebbe di lavorare la terra per coltivare quello che serve per mangiare, vestirsi, bere e divertirsi, si tratterebbe di estraniarsi dal mondo così come lo conosciamo per andare a fare qualcosa di diverso.
ragionando per assurdo, cosa accadrebbe se si formassero tante comunità come questa, magari nelle marche? se si riuscisse a dimostrare che è possibile vivere in maniera diversa da quello che ci dice il sistema? e che magari questa attività ha grossi sbocchi da punto di vista sociale....
potrebbero apparire discorsi sensa alcun tipo si senso, ma più passa il tempo, più mi rendo conto che lasciare un segno costa fatica, e se proprio devo fare qualcosa in questa porca vita, sarebbe meglio fosse qualcosa di buono, non tanto per me ma per l' ipotetica prole che mi piacerebbe tanto creare.
ci sono tante aree che sono state abbandonate per l' effetto urbanizzazione, ci sono tanti terreni che non vengono coltivati e per cui l' europa paga un tot. ad ettaro, ci sono colture che potrebbero essere redditizie e vantaggiose e ci sono tradizioni contadine che stanno morendo perchè non c'è più nessuno che le tramanda.
magari non potrò fare una serata al pub a bere birra, magari non potrò più andare in discoteca a dimenare il mio culetto ( ma su questo non potrei che esser felice), ma potrei invitarmi a casa mia e farvi sentire il mio vino e i miei insaccati..... alla fine sarei contento se riuscissi a contarnarmi di tutti i miei amici e magari della mia famiglia, perchè sono queste le cose importanti.












postato da: mcnamara alle ore 21:09 | Permalink | commenti
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giovedì, maggio 13, 2004

villaggio

ieri sera ho passato del tempo in compagnia di un mio vecchio amico che sta facendo partire un progetto per un eco villaggio, costruire un sistema che assolva alle necessità di una comunità di persone, stabilire obiettivi comuni e strategie per improntare la vita in maniera differente.
uno dei miei sogni era ovviamente quello di vivere in campagna insieme ai miei amici, per non lasciare il patrimonio contadino che è così bello e forte da queste parti nel dimenticatoio, per dare la possibilità ai miei figli di sapere come è fatta una vacca o un cavallo, per non lasciare morire il salame locale o il vino di questi posti, per sperare una vita tranquilla lavorando non per accumulare denaro ma bensì per mangiare, vestirmi e scaldarmi.
per iniziare un' avventura del genere, si dovrebbe lavorare per raggiungere indipendenza dal punto di vista alimentare ed energetico.
a ben vedere esistono colture che potrebbero garantire tutto ciò, e sarei ben lieto di dare la possibilità ai miei amici di lavorare per questo, in fondo come ripeto sempre, ho un pool di persone molto ben assortito e penso di poter organizzare qualcosa di bello con agronomi, ingegneri meccanici, ingegneri gestionali, biologi, laureati in economia e commercio o in comunicazione.
mi sono anche chiesto se fossero queste le idee del 68, se i nostri genitori pensarono le stesse cose, e il fatto che non sia servito poi a molto, non mi da la carica giusta per cominciare la giornata.
oppure sono le classiche idee che vengono a 28 anni e che poi vengono distrutte quando si comincia a prendere moglie, mutui, auto etc.
intanto ho la speranza, poi vedremo se riuscirà a succedere qualcosa.
benty, cmq avrei bisogno di un personaggio che pone il tutto su protocollo ipertestuale, e il fuccio mi servirebbe per organizzare tale meccanismo secondo il principio del ' lavorare lo stretto necessario'.
hasta siempre









postato da: mcnamara alle ore 11:24 | Permalink | commenti (3)
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martedì, maggio 11, 2004

mi sveglio e realizzo quello che sto per fare...contento? non proprio! cerco la motivazione...perchè? non so rispondermi! quel che so è che impiegherei diversamente la mattinata...allora?! beh va fatto ...perchè?...motivi economici...mi pagano ( e capisco che magari questa è già una fortuna)ma resta il fatto che forse c'è una strada diversa....si si ora capisco...il fatto è che mi fa girare i coglioni il fatto di non impegnarmi abbastanza a che le cose siano diverse da come sono...allora ? più impegno e convinzione! sarà questa la soluzione!

bravo allora perchè scassare la minchia ai lettori di questo blog? ,,,la risposta è ...perchè no?

P-A-R-A-N-O-I-E  mattutine...sapevatele su rrrrrieeeeduchescional cianneeell...eehh unnnhhh...paranoooiiie....nnnbuto...uno o piu,,,nnbbbbbuti

postato da: mcnamara alle ore 09:26 | Permalink | commenti (3)
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