igoumenitsa-thessaloniki 450 km
parto forte, sono tra i primi ad uscire dal traghetto. tutto facile, ci sono le indicazioni sin da qui, basta seguirle.
poi tutti i cartelli stradali sono in greco con la traduzione sotto o sono seguiti da cartelli tradotti, posso farcela!
dopo una comoda strada a 3 corsie, arrivo a ioannina.. mi sono perso credo.. poi vedo il lago e ricordo d' esserci passato l' altra volta coi benty ( -favolosi).
si comincia a salire.
ramona entra in un territorio a lei congeniale, inizio a passare tutti, il motore risponde bene, è quasi spocchioso.
infilo macchine e camion senza battere ciglio in un susseguirsi di curve in salita.
l' asfalto greco fa schifo, è molto scivoloso e un paio di volte rischio di cadere, ramona mi aiuta non poco, è precisa negli inserimenti e sicura nelle staccate.
gli automobilisti e i camionisti greci se ti vedono in moto, si fanno parte, tanto che alla fine smetto di ringraziare tutti ogni volta.
continuo a salire e il paesaggio è mozzafiato, certi colori li avevo forse solo sognati.
scorci fiabeschi, foreste prati e monti quasi rinascimentali e le curve sono infinite, credo di non essere mai stato per più di due minuti con ramona dritta.
è incredibile vedere su questa strada di montagna i camion, difatti qualcuno fermo con un triangolo dietro se ne trova lungo il tragitto.
ora scendo e poi salgo e ancora curve...potrei proseguire tutto il giorno a farlo, è talmente bello!
ramona ha due problemi di base: manca l' indicatore del livello di carburante e non ha il parabrezza.
sono ovviamente problemi per me irrisolvibili, ma se per il primo è sufficente ogni tanto dare una sbirciatina nel serbatoio, per il secondo posso solo rinforzare la parte superiore del corpo, collo compreso.
continuo a salire... arrivo a degli impianti di risalita, vedo la neve sulle cime troppo vicino, ma un cartello con scritto thessaloniki mi rassicura.
il paesaggio che osservo qui è quanto di più bello abbia mai visto, ci sono rocce levigate dal vento e dall' acqua, hanno forme arrotondate e sono di una varietà assurda di colori, sembrano finte. qui ci dovrebbe essere una fonte, rallento.
non stento a credere che tanto tempo fa i greci crearono o pensarono agli dei. si avverte una sensazione di pace e di eternità, mi sento minuscolo, avverto di essere un niente totale, una comparsa in uno spettacolo che non dipende da me.
mi fermo, testo il caffè greco.. niente male...sigaretta...ramona è pronta e pure io..via di nuovo!
ancora curve, c'è gente in giro...è vero oggi è il primo maggio, si va fuori a pranzo, magari carne alla brace. sorrido.
svalico un' altra volta..c'è qualcosa in mezzo alla strada, un sasso arrotondato? no, è una tartaruga! mi fermo, vado a prenderla...mai vista una così grande... ha il guscio un po' rotto, c'è sangue... ma mi guarda impaurita, muove tutte le zampine, forse ce la fa!...sono stato tentato di portarla via con me, ma sarebbe stato sbagliato... però mi piaceva un sacco!
la appoggio dall' altra parte della strada..speriamo volesse andare qui, la adagio con calma vicino a un bel ciuffo d'erba, non credo di poter fare di più.
riparto, ma non per molto che la fame inizia a farsi sentire.
mi fermo in uno spiazzo dove c'è un furgone sospetto. mi avvicino e chiedo un panino greco e quest premurosa signora, me ne prepara uno con carne, pomodori, cipolla, salse ignote e patatine fritte.
seguono 10 minuti di commozione
birra
sigaretta
si riparte
comincio a scendere e ancora paesaggi fatati, ancora curve, belle curve in un susseguirsi di destra sinistra, la strada è larga, peccato solo l' asfalto, potrei osare di più... ma alla fine sono in vacanza.
giunto a statista la parte bella del viaggio finisce e comincia quella impegnativa, mi aspettano 200 km di superstrada.
qui il mio fisico e anche al mia moto soffrono non poco, provo più posizioni ma fatico ad andare avanti.
qui si passa in mezo ai monti, non li si scala. il paesaggio non è male ma non posso girare troppo la testa, rischio che il casco mi prenda aria da sotto.
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uuuuuuuuuuuuuu
uuuuuuuuuuuuuu
uuuuuuuuuuuuuu
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poi giungo alla prima uscita di thessaloniki, chiedo indicazioni al primo benzinaio; è un armeno molto simpatico, che quando capisce che vengo dall' italia mi guarda incredulo e mi fa i suoi più vivi complimenti... mi pulisce la visiera del casco manco fossimo in formula 1.
devo dirigermi verso kalamarià.... da notare che se non metti l' accento sulla 'a' i greci non capiscono.
grazia alle indicazioni che ottengo ai semafori arrivo vicino al mio obiettivo..manca solo la via... chiedo in un bar e un tipo baso tarchiato e con la faccia poco raccomandabile, sfodera una gran sorriso e mi ci accompagna soddisfatto!
trovo un campanello con un cognome estremamente familiare.
ci sono
missione compiuta.
ho fatto una sorpresa al benty!
sono arrivato da solo sotto la macedonia grazie a ramona, al mio precario inglese e al mio ormai verificato stato di pazzia mentale.
efkaristò